Ore 15:16 del 5/9/2010
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Iniziative dell'ACU finalizzate alla RICHIESTA DI RIMBORSO delle SOMME INDEBITAMENTE PAGATE dai consumatori ai comuni dopo la SENTENZA della CORTE COSTITUZIONALE n. 335/2008
Con sentenza n. 335/2008 la Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 155, comma 1 del Testo Unico Ambientale - d.lgs. 3/4/2006, n. 152, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano inattivi, poiché in tal caso verrebbe fatto pagare agli utenti un servizio che non viene corrisposto.
Ciò significa che tutti coloro che si siano visti addebitare nella bolletta dell'acqua costi riferibili a servizi non resi, primo fra tutti quello appunto di depurazione (nei Comuni in cui non vi sia il depuratore o comunque le acque reflue non siano conferite ad un depuratore, anche di altro comune o in uso fra comuni consorziati) può legittimamente pretendere la restituzione ovvero lo storno dell'addebito dalle bollette pagate negli ultimi 10 anni, con interessi e rivalutazione monetaria.
A tal fine l'ACU ha predisposto un modello di istanza di rimborso a disposizione dei soci che ne facciano richiesta. Ricordiamo che tali istanze sono ammissibili solo laddove effettivamente non vi sia il servizio di depurazione.
Poiché sappiamo che la voce di una pluralità di utenti può avere più efficacia della rivendicazione del singolo, invitiamo quanti siano interessati a segnalarci la loro situazione, con indicazione del comune di appartenenza e dell'ente gestore del servizio idrico da cui ricevono le bollette, onde consentirci di portare avanti esposti collettivi.
Per adesioni o maggiori chiarimenti vi invitiamo pertanto a contattare il nostro sportello.