Ore 15:19 del 5/9/2010


Legislazione vigente in materia di sicurezza alimentare

Premessa
L'interesse e la preoccupazione per ciò che si mangia sono divenuti una costante del nostro vivere quotidiano, a causa di allergie ed intolleranze sempre più improvvise e frequenti. In questa difficile situazione, ciò che lamenta il cittadino/consumatore è proprio la mancanza di informazione circa gli ingredienti e le etichette dei cibi che si appresta a consumare quando si reca in un ristorante, in un bar o in una gastronomia.
E' di esperienza comune notare come le etichette dei cibi offerti in vendita non vengano quasi mai esposte e la specifica richiesta degli ingredienti, con cui gli stessi sono prodotti, appaia come voler privare l'esercente di un segreto di famiglia!
E' inoltre sconcertante il modo in cui molti operatori del settore alimentare ignorino il rispetto delle corrette prassi igieniche da adottare all'interno di un negozio alimentare.
A completare il panorama preoccupante ed incerto ed a confermare quanto appena detto sono le notizie sempre più frequenti sull'aumento vertiginoso delle intossicazioni alimentari in tutta Italia.
Soluzioni istituzionali al problema
Le più recenti pubblicazioni atte a migliorare la gestione dei processi interni di un'industria alimentare sono stati emanati dalla Comunità Europea e sono stati recepiti in Italia dal 1 Gennaio 2006 attraverso direttive contenute nel cosiddetto "PACCHETTO IGIENE".
Il "PACCHETTO IGIENE" si compone dei Regolamenti CE 852/04, 853/04, 854/04, 882/04 , della Dir. CE 2002/99 e del recente Regolamento CE 183/05.
Tali normative, oltre a consolidare i contenuti della 155/97 sull'H.A.C.C.P. , confermano l'importanza della Rintracciabilità dei prodotti (Reg. CE 178/02), della legge sui criteri microbiologici (Reg. CE 2073/05) ed introducono l'obbligatorietà dell'indicazione di allergeni nelle etichette alimentari (integrazione del D.Lgs 109/92 con il D.Lgs 114/06).
L'ACU – Associazione Consumatori Utenti
Con il contributo della Regione Piemonte per l'anno 2007, l'Associazione Consumatori Utenti di Torino (sede regionale) sta realizzando un nuovo progetto denominato "Puoi sapere cosa mangi".
In forza delle molteplici segnalazioni che pervengono presso la nostra sede ed in merito alle numerose pubblicazioni sui quotidiani che riportano casi di intossicazioni alimentari, riteniamo sia necessario monitorare accuratamente il territorio Piemontese portando alla luce tutto ciò che viene spesso celato e che non rispetta la normativa italiana in ambito igienico alimentare.
Tale monitoraggio è ora in atto, da parte di nostri tecnici specializzati, su tutto il territorio piemontese con particolare riguardo al capoluogo regionale, al quale interno vi è la maggiore concentrazione di esercizi pubblici.
Compito della nostra associazione, per quanto concerne il presente progetto, è quello di scovare le inadempienze lievi o gravi al fine di consapevolizzare le aziende alimentari del nostro territorio al rispetto delle norme sopradescritte ed al fine di tutelare i consumatori.
L'ACU non vuole "fare terrorismo" ma valutare lo stato di fatto del settore alimentare in quanto ad adempimento e recepimento delle nuove direttive europee educando gli esercenti all'igiene degli alimenti.
Filosofia dei nuovi Regolamenti Europei
Le normative comunitarie in materia di igiene, entrate in vigore il 1 Gennaio 2006, vogliono sostituire i vecchi regolamenti semplificandone l'approccio nei confronti di coloro che dovranno rispettarle.
I capisaldi da seguire diventano
Le sopradiscusse normative hanno l'obiettivo di immettere nel mercato alimenti igienicamente sicuri e richiedono ai titolari di impresa un'attenzione particolare all'autocontrollo aziendale definendo all'interno della propria attività procedure cadenziate.
Statistiche sul monitoraggio
A fine monitoraggio, L'Associazione Consumatori Utenti di Torino, raccolte le informazioni utili, pubblicherà sul sito www.acupiemonte.it risultati, commenti e considerazioni.
Destinatari dei risultati di queste statistiche saranno, inoltre, gli enti di controllo (ASL, NAS) e gli enti istituzionali quali la Regione Piemonte (che cofinanzia il progetto), i comuni e le provincie coinvolte.
Verranno evidenziate le maggiori carenze e verranno suggerite soluzioni pratiche sia alle istituzioni che agli esercizi pubblici visionati.
Riepilogo finalità ed obiettivi del progetto
Scriveteci
Per dubbi, incertezze o per farci sapere la vostra opinione scrivete a info@acupiemonte.it.