ACU Piemonte
Associazione Consumatori Utenti

Ore 15:19 del 5/9/2010




Legislazione vigente in materia di sicurezza alimentare

Linee guida ai fini della rintracciabilità degli alimenti e dei mangimi per fini di sanità pubblica:

Accordo Stato Regioni del 28 Luglio 2005

Semplificazione delle procedure di autocontrollo per talune attività:

Articolo 10 della legge 526 del 21 dicembre 1999

Linee guida sull'applicazione del Reg. 852-04:

Accordo Stato Regioni sul Reg. 852

Attuazione delle direttive europee concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari:

D.Lgs 181 del 23 giugno 2003

Attuazione delle direttive europee concernenti la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari:

D.Lgs. 109 del 27 gennaio 1992

Indicazione degli ingredienti in etichetta per prodotti alimentari:

D.Lgs. 144 dell'8 febbraio 2006

Attuazione delle direttive europee concernenti l'igiene dei prodotti alimentari:

D.Lgs. 155 del 26 maggio 1997

Disciplina igienica della produzione e vendita delle sostanze alimentari e bevande:

D.P.R. 327 80

L'indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari:

Dir.CE 2003 del 10 Novembre 2003

Discplina dell'esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande:

L.R. 38 del 29 Dicembre 2006

Modulo per l'aggiornamento dell'autorizzazione sanitaria:

Modulo n.332

Disposizioni transitorie e finali:

Nota esplicativa alla L.R. 38 del 29 Dicembre 2006

Norme per la disciplina della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande:

R.R. 9-R del 21 Luglio 2003

Fissa procedure per le attività alimentari sulla Rintracciabilità dei Prodotti:

Reg.CE 178 del 28 Gennaio 2002

Regolamentazione su igiene dei prodotti alimentari:

Reg.CE 852 del 29 Aprile 2004

Regolamentazione su igiene dei prodotti alimentari di origine animale:

Reg.CE 853 del 29 Aprile 2004

Norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati a consumo umano:

Reg.CE 854 del 29 Aprile 2004

Criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari:

Reg.CE 2073 del 15 Novembre 2005

Premessa

L'interesse e la preoccupazione per ciò che si mangia sono divenuti una costante del nostro vivere quotidiano, a causa di allergie ed intolleranze sempre più improvvise e frequenti. In questa difficile situazione, ciò che lamenta il cittadino/consumatore è proprio la mancanza di informazione circa gli ingredienti e le etichette dei cibi che si appresta a consumare quando si reca in un ristorante, in un bar o in una gastronomia.

E' di esperienza comune notare come le etichette dei cibi offerti in vendita non vengano quasi mai esposte e la specifica richiesta degli ingredienti, con cui gli stessi sono prodotti, appaia come voler privare l'esercente di un segreto di famiglia!

E' inoltre sconcertante  il modo in cui molti operatori del settore alimentare ignorino il rispetto delle corrette prassi igieniche da adottare all'interno di un negozio alimentare.

A completare il panorama preoccupante ed incerto ed a confermare quanto appena detto sono le notizie sempre più frequenti sull'aumento vertiginoso delle intossicazioni alimentari in tutta Italia.

Soluzioni istituzionali al problema

Le più recenti pubblicazioni atte a migliorare la gestione dei processi interni di un'industria alimentare sono stati emanati dalla Comunità Europea e sono stati recepiti in Italia dal 1 Gennaio 2006 attraverso direttive contenute nel cosiddetto "PACCHETTO IGIENE".

Il "PACCHETTO IGIENE" si compone dei  Regolamenti CE 852/04, 853/04, 854/04, 882/04 , della Dir. CE 2002/99 e del recente Regolamento CE 183/05.

Tali normative, oltre a consolidare i contenuti della 155/97 sull'H.A.C.C.P. , confermano l'importanza della Rintracciabilità dei prodotti (Reg. CE 178/02), della legge sui criteri microbiologici (Reg. CE 2073/05) ed introducono l'obbligatorietà dell'indicazione di allergeni nelle etichette alimentari (integrazione del D.Lgs 109/92 con il D.Lgs 114/06).

L'ACU – Associazione Consumatori Utenti

Con il contributo della Regione Piemonte per l'anno 2007, l'Associazione Consumatori Utenti di Torino (sede regionale) sta realizzando un nuovo progetto denominato "Puoi sapere cosa mangi".

In forza delle molteplici segnalazioni che pervengono presso la nostra sede ed in merito alle numerose pubblicazioni sui quotidiani che riportano casi di intossicazioni alimentari, riteniamo sia necessario monitorare accuratamente il territorio Piemontese portando alla luce tutto ciò che viene spesso celato e che non rispetta la normativa italiana in ambito igienico alimentare.

Tale monitoraggio è ora in atto, da parte di nostri tecnici specializzati, su tutto il territorio piemontese con particolare riguardo al capoluogo regionale, al quale interno vi è la maggiore concentrazione di esercizi pubblici.

Compito della nostra associazione, per quanto concerne il presente progetto, è quello di scovare le inadempienze lievi o gravi al fine di consapevolizzare le aziende alimentari del nostro territorio al rispetto delle norme sopradescritte ed al fine di tutelare i consumatori.

L'ACU non vuole "fare terrorismo" ma valutare lo stato di fatto del settore alimentare in quanto ad adempimento e recepimento delle nuove direttive europee educando gli esercenti all'igiene degli alimenti.

Filosofia dei nuovi Regolamenti Europei

Le normative comunitarie in materia di igiene, entrate in vigore il 1 Gennaio 2006, vogliono sostituire i vecchi regolamenti semplificandone l'approccio nei confronti di coloro che dovranno rispettarle.

 

I capisaldi da seguire diventano

  • i consolidati sette principi dell'HACCP (D.lgs 155/97);
  • i controlli nelle diverse fasi di filiera introdotti dalla "Rintracciabilità dei Prodotti" (Regolamento CE 178 del 2002);
  • l'autocontrollo tramite analisi microbiologiche di superfici ed alimenti;
  • l'indicazione sulle etichette alimentari degli eventuali allergeni contenuti;
  • una maggiore responsabilizzazione degli operatori del settore alimentare.

Le sopradiscusse normative hanno l'obiettivo di immettere nel mercato alimenti igienicamente sicuri e richiedono ai titolari di impresa un'attenzione particolare all'autocontrollo aziendale definendo all'interno della propria attività procedure cadenziate.

Statistiche sul monitoraggio

A fine monitoraggio, L'Associazione Consumatori Utenti di Torino, raccolte le informazioni utili, pubblicherà sul sito www.acupiemonte.it risultati, commenti e considerazioni.

Destinatari dei risultati di queste statistiche saranno, inoltre, gli enti di controllo (ASL, NAS) e gli enti istituzionali quali la Regione Piemonte (che cofinanzia il progetto), i comuni e le provincie coinvolte.

Verranno evidenziate le maggiori carenze e verranno suggerite soluzioni pratiche sia alle istituzioni che agli esercizi pubblici visionati.

Riepilogo finalità ed obiettivi del progetto

  • monitoraggio situazione igienico sanitaria degli esercizi pubblici in Piemonte;
  • statistiche territoriali sul rispetto delle norme;
  • consegna dei risultati statistici alle autorità competenti (ASL, NAS, Regione Piemonte, Comuni, Province, ecc.);
  • pubblicazione dei risultati statistici sul sito www.acupiemonte.it.

 

Scriveteci

Per dubbi, incertezze o per farci sapere la vostra opinione scrivete a info@acupiemonte.it.

 

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