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ACU Piemonte
Associazione Consumatori Utenti

Ore 10:08 del 25/4/2014

Quando Telecom rimborsa

Quando Telecom rimborsa


E' opportuno, date le ricorrenti domande che riceviamo in proposito, divulgare ai consumatori quali sono i casi di rimborso per i disservizi, previsti dalle condizioni generali di contratto Telecom Italia.
Tali clausole contrattuali sono facilmente conoscibili, in quanto riportate sull'avanti-elenco telefonico (Pagine Bianche) in possesso di tutti gli utenti. I casi più rilevanti di indennizzo sono quattro.

Attivazione (art. 4). L'attivazione di una nuova linea telefonica deve essere effettuata entro 10 giorni dalla richiesta, salvi i casi di "eccezionalità tecnica", nei quali Telecom indica comunque una data prevista per l'attivazione. La responsabilità per i ritardi viene tuttavia esclusa nell'ipotesi di forza maggiore o per "eventi non direttamente attribuibili alla stessa Telecom Italia".

Guasti (art. 7). I guasti devono essere riparati entro il secondo giorno non festivo successivo alla segnalazione, eccettuati i guasti di "particolare complessità". L'indennizzo, anche qui, viene escluso per i casi di forza maggiore o responsabilità di terzi.

Trasloco (art. 25). Il trasloco della linea telefonica deve avvenire entro i tempi concordati con il cliente, e comunque entro 10 giorni dalla richiesta.

Errata sospensione (art. 27). L'indennizzo è dovuto quando il servizio telefonico viene sospeso erroneamente.

Riassumiamo le casistiche e i tempi:

Attivazione del servizio 10 giorni
Riparazione di un guasto 2 giorni
Trasloco della linea 10 giorni
Errata sospensione del servizio -


Nei casi di mancato rispetto di questi obblighi, il cliente ha diritto a un indennizzo pari al 50% del canone mensile, per ogni giorno lavorativo di ritardo o di inadempimento (art. 26). In questo modo viene introdotto un disincentivo a perpetuare il ritardo, posto che di giorno in giorno aumenta l'importo da risarcire.

Si tratta di un rimborso forfetario, in cui non viene considerato il danno realmente subito a causa del disservizio, che quindi non essere provato. Il rimborso avviene generalmente mediante detrazione e compensazione sulla successiva bolletta, oppure viene liquidato nei casi di cessazione del rapporto. A chi subisca uno di questi disservizi consigliamo di inviare a Telecom (e per conoscenza anche ad Acu), mediante lettera raccomandata a/r, un reclamo in cui si richiede l'indennizzo, facendo riferimento alle clausole contrattuali.

Resta il fatto che tale rimborso, di circa 12 € al giorno, può apparire in taluni casi misero: spesso il mancato funzionamento del telefono può provocare dei danni economici molto maggiori (si pensi a chi utilizza la linea telefonica per lavorare). L'indennizzo previsto dalle condizioni generali Telecom non è comunque esaustivo, e per i danni ulteriori vale il principio generale posto dall'art. 1218 del codice civile.

La norma stabilisce che, nell'ipotesi di inadempimento contrattuale, il debitore è tenuto al risarcimento del danno, "se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile". L'utente dovrà pertanto provare l'avvenuto inadempimento e il danno subito, mentre sarà la compagnia telefonica a dover eventualmente fornire la prova di eventi giustificativi come forza maggiore o responsabilità di terzi. Anche in tali casi è necessario inviare la lettera di reclamo, con le modalità descritte, ma, per ottenere di fatto il risarcimento, occorrerà probabilmente rivolgersi al Giudice di pace.

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