150 anni d'Italia

ACU Piemonte
Associazione Consumatori Utenti

Ore 16:50 del 5/2/2012

::: Sportello del Consumatore
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Il Pronto Soccorso dei vostri diritti!

Al servizio dei Cittadini, per tutelarvi contro truffe, raggiri e per fornirvi informazioni utili.

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::: IL PROGETTO "IO NON SPRECO"
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::: BATTAGLIA PER GLI SPRECHI
::: CONTRO LA REGIONE PIEMONTE

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ci ha dato ragione.

Sentenza Tar Piemonte 87/2011

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::: SITI CONSIGLIATI
Emergency
Ist. Promozione Industriale
::: INCONTROCONSUMATORI

L'ACU INCONTRA I CITTADINI

Chi non ha mai ricevuto una bolletta telefonica più alta del dovuto?
O si è trovato a dover fare i conti con l'assicurazione?
E ancora: come fare quando i viaggi da sogno si rivelano un incubo?

continua...


L'ECOISTITUTO del Piemonte invita tutti a compilare due questionari per conoscere le abitudini degli italiani.
Compila subito i questionari acqua e detersivi.
Ti ringraziamo per l'aiuto!
Cerchiamo volontari che dedichino alcune ore alla tutela del consumatore.
Scrivici all'indirizzo info@acupiemonte.it.
Precisiamo che il volontariato non prevede alcun compenso.
Per gli studenti in giurisprudenza: qualora foste interessati ad impegnarvi allo Sportello del Consumatore potete richiedere al vostro professore che vi tramuti in crediti il tempo trascorso in associazione.
::: ACU Piemonte

L'ACU è impegnata da anni nella tutela dei consumatori, oltre ad essere specializzata nella risoluzione di contenziosi insorti fra i cittadini e gli operatori commerciali e/o professionisti, conduce anche battaglie a livello nazionale e internazionale al fine di prevenire eventuali abusi nei confronti dei soggetti più deboli e per un'efficace tutela dei diritti degli stessi.

::: CAMPAGNA TESSERAMENTI
Sostieni l'associazione... un piccolo versamento può darci un grande aiuto!
Scopri qui come associarti.
::: Le tue segnalazioni
Segnalaci dei disservizi, delle frodi, dei raggiri o comunicaci ciò che ritieni interessante.
Fai la tua segnalazione
::: NUOVE DISPOSIZIONI SULLE RATEAZIONI EQUITALIA: possibilità di proroghe e nuove istanze di rateazione a rateazione già in corso.

La situazione debitoria di molti cittadini, persone fisiche, ditte individuali, imprese e società è divenuta una vera e propria emergenza sociale, come da tempo ACU Piemonte ha potuto registrare, ricevendo allo sportello numerosissimi casi di soggetti che hanno visto, nell'arco di poco tempo, aumentare vertiginosamente i propri debiti verso gli enti locali o lo Stato, a volte per semplici multe "dimenticate" (talvolta anche non regolarmente notificate), altre volte per temporanea difficoltà a rimanere al pari con scadenze contributive o con il pagamento delle imposte e delle tasse.

Leggi l'articolo completo

::: Avviso trasferimento sede Torino

Informiamo gli utenti/consumatori che ACU Piemonte ha trasferito la propria sede di Torino da Piazza Gran Madre 3 a Via Matteo Pescatore 15.

Vai alla pagina CONTATTI per i recapiti e gli orari

::: Il problema del sito ITALIA-PROGRAMMI.NET

L'ACU sta ricevendo numerose segnalazioni di consumatori incappati nella consultazione del sito Italia-programmi.net.

Proprio al termine di questa consultazione veniva proposta la compilazione di un modulo per poter scaricare i contenuti gratuitamente.

Dopo circa un mesetto però (ben oltre la scadenza dei 10 giorni per... il recesso) tutti i consumatori ricevevano una mail con la quale si confermava l'avvenuto perfezionamento del contratto e il contestuale obbligo di pagare 96,00 euro?.

L'autorità garante sta vagliando la possibilità di avviare un' istruttoria per far luce su questi episodi.

Se a qualcuno di voi è capitata la stessa cosa o conoscete altri utenti che hanno avuto questo problema, vi invitiamo a comunicarcelo tramite la mail info@acupiemonte.it, così da potervi fornire tutti i consigli su come comportarvi.

Ecco il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (in PDF)

L'Autorità Garante, riscontrati i profili di scorrettezza e di pubblicità ingannovole messi in atto dalla società Estesa limited, ha disposto che la società in questione sospenda ogni attività diretta a pubblicizzare la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito italia-programmi.net e renda chiaro che si tratta di un servizio a pagamento. Inoltre ha disposto che la società cessi ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti dei consumatori che hanno reso noto di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento.

Un'altro articolo trovato internet

::: Problemi con il tour operator?

L'ACU Piemonte da alcuni giorni sta ricevendo numerose telefonate di utenti che ci informano di aver acquistato presso l'Agenzia Viaggi Last minute di Via Caboto 42/F in Torino dei buoni viaggio da poter spendere presso il loro esercizio; gli stessi ci informano che, al momento della richiesta di utilizzo dei buoni viaggio, gli sarebbe stata negata la possibilità di effettuare la loro vacanza e che le somme da loro versate non sarebbero state destinate all'utilizzo pattuito.

Ad oggi pertanto i danneggiati si sono trovati ad aver versato ingenti importi senza aver potuto godere, però, del tanto atteso momento di vacanza.

L'agenzia in questione, raggiunta dalle lamentele degli utenti, avrebbe riferito di non poter provvedere ai rimborsi delle somme versate, né avrebbe proposto altre soluzioni alla controversia, esonerandosi da ogni responsabilità che sarebbe - a suo dire - in capo ad una dipendente che al tempo avrebbe erogato i buoni ed incassato il denaro.

Per tale ragione, l'ACU Piemonte, con l'aiuto dei legali che collaborano con la Ns. sede, sta studiando il caso al fine di intraprendere un'azione legale volta al recupero delle somme versate dai consumatori per vacanze e viaggi di nozze mai effettuati.

Se foste interessati vi invitiamo a contattarci al numero 0114346964 o via mail all'indirizzo info@acupiemonte.it

::: NON SOLO GLI SPORTELLI DEL CONSUMATORE:
::: IL RUOLO E I PROGETTI DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

Le politiche consumeriste di ogni Associazione dei Consumatori  trovano radice e fondamento nello Statuto che ogni associazione si è data al momento della sua costituzione.

Tutelare i diritti e gli interessi dei Consumatori,  degli Utenti e dei Risparmiatori, migliorare la qualità della vita degli stessi, promuovere lo sviluppo della cultura consumeristica e l’educazione ad un consumo sostenibile e ambientalmente compatibile sono  obiettivi che troviamo in tutti gli Statuti delle Associazioni di Consumatori.

Ogni Associazione individua delle specifiche azioni o progettualità che normalmente con cadenza annuale caratterizzano l’impegno associativo.

Alcune Associazioni sono maggiormente strutturate per prestare tutela legale, altre sono invece maggiormente orientate alle attività di informazione o di educazione al consumo responsabile.

Gran parte dell’attività prende spunto non solo dal monitoraggio delle migliaia di ingiustizie quotidiane che vengono segnalate dai consumatori presso gli Sportelli del Consumatore, ma anche dallo studio dell’evoluzione della società e della legislazione comunitaria.

Le Associazioni da un lato aiutano concretamente il singolo a trovare giustizia, mentre parallelamente provvedono ad interessare a livello nazionale le authorities a ciò preposte (AGCOM, ANTITRUST, GARANTE PER LA PRIVACY, ISVAP e Banca d’Italia) e a promuovere azioni collettive inibitorie e risarcitorie (“class action”) contro le società che pongano in essere pratiche commerciali scorrette.

Le Associazioni piemontesi dedicano inoltre proprie energie a attività progettuali rivolte alla riduzione degli sprechi alimentari, all’educazione al consumo nelle scuole e alla sperimentazione di circuiti commerciali alternativi a quelli tradizionali (es. gruppi di acquisto). Pubblicazioni specifiche, corsi nelle classi, orti didattici e progetti per mettere in contatto in maniera più equa i protagonisti delle filiere alimentari impegnano le associazioni piemontesi da circa venti anni.

Da ultimo, con la finanziaria 2008, è stato previsto un importante ruolo delle Associazioni nella redazione dei contratti di servizio e nel monitoraggio dei servizi pubblici locali. In Piemonte, negli anni 2008 e 2009 le 7 associazioni oggi iscritte all’Elenco regionale hanno svolto un’indagine sulla “customer satisfaction” degli utenti delle maggiori linee ferroviarie regionali, intervistando decine di migliaia di viaggiatori.

::: Le politiche regionali non sostengono la tutela del consumatore
Articolo da La Stampa

Da La Stampa del 13 maggio 2011

Dal primo luglio in Piemonte spariranno tutti gli sportelli delle associazioni dei consumatori. Chiusi di colpo, per mancanza di contributi. La decisione è stata presa dalle associazioni al termine della consulta di mercoledì. «Con i fondi messi a disposizione quest'anno dalla Regione non siamo più in grado di garantire un servizio ai cittadini» dice lapidario Gianni Longo dell'Acu.

Ecco l'articolo da La Stampa del 13 maggio 2011

Leggi inoltre l'articolo da CronacaQui del 19 maggio 2011

::: AIAZZONE: Non consegna i mobili. Cosa fare?

In considerazione delle innumerevoli richieste di assistenza in merito alla mancata consegna dei mobili acquistati presso il mobilificio Aiazzone, invitiamo tutti gli interessati ad inviarci copia del contratto sottoscritto con Aiazzone/Emmelunga (PANMEDIA) e con la finanziaria (Fiditalia oppure altre società).

Al momento non si hanno notizie certe del fallimento ma, al fine di tutelare le vittime di questa situazione stiamo predisponendo un'azione che preveda la tutela di chi ha già un finanziamento in corso, ed un'azione differente per chi ha solo versato un acconto.

Potete inviare un fax allo 0114477555, una mail a sportello@acupiemonte.it oppure telefonare al n. 0114346964.

leggi l'articolo su La Stampa

 

Gli articoli dei quotidiani sul caso Aiazzone/Panmedia/Fiditalia

La Stampa del 15-03-2011

La Stampa del 17-03-2011

La Repubblica del 19-03-2011

La Stampa del 19-03-2011

CronacaQuì del 19-03-2011

Il Sole 24 Ore del 29-03-2011

La Repubblica del 29-03-2011

La Stampa del 29-03-2011

La Repubblica del 30-03-2011

La Stampa del 30-03-2011

CronacaQuì del 30-03-2011

Altri articoli sul caso AIAZZONE

::: Per tutte le vittime DAHLIA TV

Vittime DAHLIA TV: A seguito della richiesta di ACU Piemonte il Torino FC ha destinato la tribuna granata agli ex abbonati Dahlia; Dahlia tv è in attesa dell'esito del concordato preventivo.

La settimana scorsa, per cercare una forma di ristoro a favore delle vittime Dahlia - diversa e ulteriore rispetto alla richiesta di restituzione dei corrispettivi versati per gli abbonamenti - abbiamo contattato insieme al Movimento Consumatori il Torino FC, chiedendo la disponibilità della Società a venire incontro ai propri tifosi ex clienti Dahlia, in particolare offrendo loro biglietti GRATIS o SUPERSCONTATI per le ultime partite di campionato...

Allegato: Informazioni e condizioni Torino FC

Assistiamo i tifosi del Torino e del Novara

Dahlia, la pay tv che andava in onda sul digitale terrestre e trasmetteva le partite di alcune squadre di calcio di serie A e di B (tra cui quelle del Torino e del Novara) e altri programmi, a fine febbraio 2011 ha interrotto le trasmissioni e attualmente è in liquidazione.

I tifosi-consumatori che hanno pagato anticipatamente l'abbonamento o hanno acquistato ricariche hanno oggi diritto alla restituzione degli importi versati.

Gli Sportelli di:
  - Torino (tel. 0114346964 - sportello@acupiemonte.it)
  - Novara (tel. 0321453768 - novara@acupiemonte.it)
sono a vostra disposizione per informazioni e per chiedere rimborsi a Dahlia.

La Stampa del 13-03-2011

La Repubblica del 27-03-2011

La Stampa del 06-04-2011

La Repubblica del 06-04-2011

Cronaca Quì del 06-04-2011

 

::: Nuova tutela per chi usa internet sul cellulare (traffico soglia)

Dal 1 gennaio 2011 gli operatori telefonici sono obbligati a bloccare il collegamento internet di una utenza di telefonia mobile in caso di superamento del tetto di dati previsto da contratto. Lo stabilisce una delibera dell'Agcom per contrastare il cosiddetto bill shock, cioè la sindrome da bolletta astronomica.

Chi si connette ad internet tramite chiavetta USB o tramite smartphone e cellulari, solitamente acquista dagli operatori telefonici servizi di traffico dati che prevedono soglie massime di consumi pagate a forfait (solitamente in minuti di connessione o in quantità di dati scaricati). Il fenomeno del bill shock nasce dal fatto che spesso gli stessi operatori telefonici che vendono il servizio non consentono agli utenti di controllare lo stato dell'opzione, ossia la quantità di minuti o kb rimanenti. Spesso l'utente cerca di provvedere come può, cronometrando i minuti di connessione per le opzioni a tempo, ma senza avere un dato ufficiale del gestore.

L'operazione è quasi impossibile per le opzioni che vengono pagate in base alla quantità di dati scaricati.

leggi tutto il comunicato

::: "Programma ad alto reddito" (High Yield Program): VIETATA L'OFFERTA AL PUBBLICO

La Consob, con delibera 17634 del 1 febbraio 2011, ha vietato, ai sensi dell'art. 99, comma 1, lett. d) del Tuf, l'attività di offerta al pubblico avente ad oggetto l'adesione ad un "programma ad alto reddito" (High Yield Program), da chiunque effettuata, posta in essere sia attraverso l'utilizzo di caselle di posta elettronica sia in qualunque altra forma, per presunta violazione dell'art. 94 del medesimo decreto.

L'attività menzionata era stata già sospesa in via cautelare per novanta giorni con delibera n. 17547 del 3 novembre 2010 (vedi "Consob Informa" n. 44/2010).

(pubblicata in "Consob Informa" n. 6/11 del 7 febbraio 2011)

::: IMPORTANTE AVVISO AI CITTADINI, ENTI, ASSOCIAZIONI E IMPRESE

L'ACU-Associazione Consumatori Utenti informa che con sentenza della Corte d'Appello di Milano, n. 3405/2010 è stata confermata la sentenza del Tribunale di Milano n. 9217/07 e, per l'effetto, è stata accertata e dichiarata la piena legittimità ed efficacia della deliberazione dell'assemblea generale dei soci ACU onlus del 9/11/2002 e delle successive delibere della Presidenza nazionale del 13/23.11.2002 e del 14.12.2002, in forza delle quali il sottoscritto Roberto Saracino è stato eletto e nominato Presidente nazionale dell'Associazione ACU e la sede legale è stabilita in Roma.

leggi tutto il comunicato

 

 

::: SKY: RECESSO ANTICIPATO

All'indomani della entrata in vigore della legge Bersani-bis, avevamo avuto occasione di soffermarci sulle problematiche che ruotano intorno al recesso anticipato da un contratto concluso con operatori di comunicazioni elettroniche: alcuni aspetti non chiari della normativa sono stati da subito fonte di problemi pratici che i gestori hanno risolto in senso sfavorevole per l'utente, come quelli sull'applicabilità anche ai contratti conclusi da professionisti (cd. contratti business), o quelli relativi all'individuazione del significato dell'espressione "costi dell'operatore".

leggi il resto dell'articolo...

::: IL CASO "CI FANNO FIRMARE IL CONTRATTO CON L'INGANNO".
::: IREN SOTTO ACCUSA. L'AZIENDA: NON SONO DIPENDENTI.

Da La Stampa del 31/10/2010, un articolo di Silvia Caprioglio.

Un crescendo di proteste, stando a quanto rilevato dalle associazioni consumatori, sta investendo negli ultimi mesi Iren, la neonata società frutto della fusione tra Iride ed Enia.

«Sono oltre un centinaio - spiega Rosanna MINAFRA, referente dell'Associazione consumatori utenti - solo coloro che ci hanno chiesto da quest'estate a oggi di avviare una pratica contro l'azienda, ma quelli che si sono rivolti a noi per segnalarci comportamenti poco chiari e poi hanno deciso di procedere autonomamente sono molti di più».

La società ha recentemente intensificato la campagna commerciale per la fornitura del gas e per il passaggio dal cosiddetto «servizio di maggior tutela», per cui le tariffe vengono aggiornate secondo le indicazioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, al libero mercato, dove è il singolo operatore a proporre la tariffa.

Molti cittadini hanno ricevuto una visita da parte di individui che si presentano come incaricati di Iren, con tanto di tesserino, chiedendo di firmare moduli prospettati come semplice presa visione del cambio di nome della società.

Di fronte a fogli scritti fitti e a incaricati che mostrano di avere premura, in tanti si fidano e sottoscrivono senza leggere.

Poi, quando con più calma ci si mette di buona lena, l'amara scoperta di aver accettato il passaggio a un nuovo fornitore di gas.

Questa è la storia di Mara Covino, ad esempio, che prontamente chiede il recesso, sperando che la brutta esperienza sia finita lì.

«Invece mi sbagliavo - racconta Mara -; dopo qualche settimana ricevo una chiamata sul cellulare da Iren, che mi propone di passare al libero mercato.

Rifiuto fermamente, raccontando tra l'altro cosa mi era accaduto, e dopo una settimana ricevo una raccomandata che mi informa che ho attivato un nuovo contratto "in base alle condizioni che ho già potuto visionare e sottoscrivere"».

Ancora peggio è andata a Beppe Rosso, il noto regista e attore teatrale torinese, che ha scoperto dal proprio vecchio operatore del passaggio a Iren per la fornitura del gas.

«Dopo essere andato tre volte negli uffici di Iren e aver perso ore sono riuscito a farmi dare quello che secondo loro era il mio contratto e la firma era falsa».

Per fare chiarezza sulla situazione Maria Teresa Silvestrini, consigliera comunale in quota Rifondazione, ha presentato un'interpellanza perché il Comune, che attraverso una finanziaria detiene una quota di azioni della società, faccia chiarezza sull'accaduto.

Dal canto suo, Iren invita i cittadini a leggere sempre prima di firmare e informa sul fatto che le telefonate commerciali in cui il cittadino dichiara il consenso per un nuovo contratto sono registrate, sono perciò riscontrabili e hanno valore legale.

Rosa, operatrice del centro assistenza - la politica dell'azienda è di non fornire i cognomi degli operatori - rassicura sul fatto che i casi di condotta scorretta da parte dei rappresentanti, che dipendono da società esterne, sono isolati e vengono sempre perseguiti con la rimozione dall'incarico.

::: NUOVE SANZIONI PER OLTRE 600 MILA EURO

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha approvato l’irrogazione di sanzioni per un ammontare complessivo di 600.658 euro, a carico di alcuni operatori di comunicazioni elettroniche.

In particolare, a Telecom Italia sono state comminate sanzioni per un importo totale di 406.000 euro. Le violazioni si riferiscono all’attivazione di servizi Adsl non richiesti, e, in un caso, alla fatturazione per acquisto di contenuti via internet, relativi al servizio "Alice pay".

Multe per 58.000 euro ciascuna a carico dei seguenti operatori: Opitel, sanzionata per onerosità dei costi di recesso in violazione della "legge Bersani"; Vodafone, per violazione delle norme a tutela della trasparenza del piano tariffario applicato e del consumo telefonico, oltre che per mancato avviso del superamento del bundle in relazione a un'opzione tariffaria per navigazione in internet ‘a forfait’; Fastweb, alla quale è stata invece contestata l’attivazione di servizi non richiesti.

Pari a 10.329 euro ciascuna è invece la sanzione comminata rispettivamente all’operatore QCOM per l’omesso invio all’Autorità dello schema aggiornato della carta dei servizi, ed all’operatore Nettare s.r.l., sanzionato per non aver ottemperato a un provvedimento temporaneo adottato dal Co.re.com. Friuli Venezia Giulia.

::: ULTIME NOVITA'

Contratto lampo ma il riallaccio lo paga l'utente (pubblicato su La Stampa) visualizza

Linea tagliata per 4 euro, condannata la TELECOM (3 pagine su La Stampa) visualizza

Servizio Idrico Integrato - Rimborso somme indebitamente pagate visualizza

AUTOVELOX: tutto quello che bisogna sapere per riconoscerli e difendersi visualizza

IPOTECHE EQUITALIA: illegittime se iscritte per debiti inferiori ad 8.000 euro visualizza

Una buona idea dalla Croce Rossa visualizza

Bacheca del pendolare visualizza

::: Esposto autovelox Corso Allamano

Molti nostri associati lamentano l'uso indiscriminato e spesso eccessivo di strumenti di rilevamento elettronico della velocità, collocati in vari comuni, che fruttano alle amministrazioni interessate cospicue sanzioni pecuniarie, senza che a ciò talvolta corrispondano effettive esigenze di regolazione del traffico e di sicurezza stradale.

Invitata dalle denunce raccolte attraverso il suo portello, l'ACU Piemonte sta monitorando la situazione rispetto ad alcuni dei principali "punti caldi" del territorio, interpellando le amministrazioni responsabili circa i criteri e le motivazioni che hanno determinato la collocazione degli apparecchi nei luoghi in cui sono stati posizionati; al fine di verificare se il loro uso sia conforme alla legge e sollecitare le amministrazioni a correggere eventuali comportamenti scorretti, ravvisabili laddove l'utilizzo di tali sistemi di rilevamento risultasse ingiustificato rispetto alle condizioni stradali e di traffico e si traducesse piuttosto in una forma subdola ed in ogni caso illegittima di "riscossione".

Al fine di ottimizzare il nostro lavoro, invitiamo tutti i consumatori a segnalarci situazioni simili a quella che trovate rappresentata nel seguente esposto.

visualizza l'esposto

Ultimo aggiornamento

In seguito all’esposto presentato da ACU Piemonte, il Comune di Grugliasco ha provveduto a rimuovere il limite di 50 km/h vigente sino a metà aprile scorso nel tratto di corso allamano all’altezza dell’incrocio con via rivalta, direzione torino, ove continua ad essere in funzione l’autovelox, ma è stato ora posto il limite di 70 km/h.

Se siete stati vittime del velox, vi invitiamo a contattarci. Molti nostri soci si sono già attivati per impugnare, ove ancora possibile, i verbali.

Se avete già pagato le multe, vi invitiamo ugualmente a segnalarci il vostro caso: ACU Piemonte sta predisponendo un esposto collettivo per chiedere la restituzione di quanto versato.

::: Monitoraggio qualità percepita del trasporto ferroviario.

Progetto realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte.

Chiediamo la Tua opinione per incidere nella negoziazione dei contratti di trasporto pubblico locale.

In particolare il nostro personale sta monitorando la tratta ferroviaria Torino - Cuneo.

Se lo desideri, dopo aver compilato il questionario lasciandoci la Tua mail, ti terremo informati sull'esito dell'iniziativa.

compila il questionario

::: Restituzione somme investite in titoli di stato o buoni postali
I titolari di buoni fruttiferi postali o di titoli del debito pubblico devono prestare attenzione ai termini di prescrizione a favore dell’ente emittente per evitare di vedersi rifiutare la richiesta di restituzione del capitale versato e degli interessi maturati. Infatti, qualora per cinque anni, da calcolarsi a partire dalla data di rimborsabilità, nel caso dei titoli di stato, o per dieci anni, nel caso dei buoni postali, non sia stata chiesta la restituzione delle somme versate e degli interessi, l’ente emittente può opporre l’intervenuto decorso della prescrizione.

continua...

ACU Piemonte - Regione Piemonte - C.F. 97703850012